Avete presente quel cartellino identificativo che indossano gli operatori di settore nel corso di fiere, mostre, eventi e congressi? Si chiama badge ed è uno strumento indispensabile in certi momenti. Molto probabilmente, se vi siete trovati in una di queste situazioni, ne avete ricevuto ed utilizzato uno in prima persona. Possiamo considerare a tutti gli effetti il badge come un qualcosa di uso quotidiano. A volte lo si dà per scontato, eppure senza il suo supporto tutto risulterebbe più complicato sotto l’aspetto organizzativo e della sicurezza.

Questo strumento è fondamentale per snellire le procedure e fare meno errori in fase di controlli. Non tutti però lo conoscono bene: com’è fatto? Quanto è grande? In quali momenti viene utilizzato? Analizziamolo nel dettaglio.

Badge: definizione, dimensioni e funzioni

Innanzitutto, la parola badge in italiano si può tradurre con “cartellino identificativo personale”. Si tratta di una sorta di tessera che viene data in dotazione a singole persone coinvolte in particolari attività. Generalmente questo accessorio riporta dati quali nome, cognome e ruolo, a cui vanno ad aggiungersi eventuali altre informazioni più specifiche che cambiano a seconda della situazione.

Cosa fondamentale da sottolineare è il fatto che il badge è di uso personale: il proprietario è l’unica persona che può utilizzarlo e questo non può essere scambiato o prestato per nessun motivo. Scambiare il proprio badge con altre persone può addirittura configurare reato di sostituzione d’identità, come recita l’articolo 494 del Codice Penale.

Di solito il badge ha le stesse dimensioni di una carta di credito, ed anche questo è un dato da non sottovalutare: la standardizzazione delle misure permette di inserirli in comodi portabadge prodotti a loro volta tutti in egual misura. Con badge di misure casuali il tutto sarebbe invece più complicato. Ad ogni modo, esiste un vero e proprio standard internazionale che stabilisce al millimetro la grandezza di questo strumento. Si tratta dell’ISO/IEC 7810, il quale recita che: lo spessore deve corrispondere a 0,76 mm, la lunghezza a 85,60 mm e l’altezza a 53,98 mm.

Si è già anticipato che il badge contiene informazioni personali. Ebbene, talvolta a queste viene aggiunta una foto o altri dati utili a seconda delle diverse esigenze. Ad esempio, su un cartellino identificativo possono essere specificati i privilegi di accesso all’interno della location che ospita l’evento. Altri elementi presenti possono essere i codici a barre o QR code. Si tratta di codici grafici che consentono di accedere tramite un lettore apposito ai dati di registrazione dell’utente. Detto più semplicemente: un visitatore va ad una mostra ed in fase di registrazione fornisce i suoi dati personali. Questi vengono salvati in un database informatico accessibile con un indirizzo internet criptato.

Badge: dove si usa e in cosa differisce quello magnetico

Finora si è discusso di soli eventi quali mostre e fiere. In verità i badge sono utilizzati in due diverse situazioni: la prima è stata già descritta, la seconda si riferisce a luoghi pubblici quali stazioni di polizia, ospedali, municipi e più in generale tutti quegli uffici lavorativi che necessitano di una identificazione rapida e sicura.

Per il secondo caso i badge sono un po’ diversi: questi infatti contengono una banda magnetica. Il badge aziendale magnetico di solito presenta informazioni più dettagliate rispetto a quelle stampate direttamente sul materiale plastico. In questo modo i dati possono essere letti con un apposito lettore di card. In sostanza, per sapere tutto riguardo ad una persona, basterà quindi che questa strisci la scheda personale nell’apposito lettore.

Ma perché non utilizzare la stessa tipologia di cartellini anche agli eventi? Semplice: per i partecipanti potrebbe non essere piacevole avere l’impressione di timbrare un cartellino come se stessero andando al lavoro. Inoltre, anche le esigenze sono diverse: sui posti di lavoro il badge magnetico serve a registrare eventuali uscite anticipate, ritardi ed ore di straordinario passate negli uffici. Proprio per questo motivo i badge sono quindi diversi a seconda del luogo per cui devono essere adoperati.